VARIE: Prova di conoscenza della lingua italiana cittadini non comunitari residenti all'estero

CIRCOLARE RECANTE LE PROCEDURE PER L’INGRESSO, IL SOGGIORNO, L’IMMATRICOLAZIONE DEGLI STUDENTI INTERNAZIONALI E IL RELATIVO RICONOSCIMENTO DEI TITOLI, PER I CORSI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE IN ITALIA
VALIDE PER GLI ANNI ACCADEMICI 2026-2027 e 2027-2028

I cittadini non comunitari residenti all'estero che chiedono di essere ammessi a un corso di laurea o di laurea magistrale del DiSSUF erogato in lingua italiana devono dimostrare di conoscere la lingua italiana almeno a livello B2 CEFR (vedere pagina 12 della circolare sopra-riportata e relative esenzioni), come previsto dalle disposizioni del Ministero dell'Università e della Ricerca.

 

Per dimostrare la conoscenza della lingua Italiana i candidati hanno due possibilità:

  1. presentare un certificato di livello B2 CEFR o superiore emesso nell’ambito del sistema di qualità CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità) che riunisce Università per stranieri di Perugia, Università per stranieri di Siena, Università Roma Tre e Società "Dante Alighieri"
  2. sostenere nel corrente anno solare (2026) con punteggio pari o superiore a 55/72 un test CISIA ITA L2 (https://www.cisiaonline.it/altri-test/test-ita-l2). Sono ammesse le modalità @UNI e @CASA presso qualsiasi Ateneo.

Coloro che non dimostrano competenza in lingua Italiana a livello B2 CEFR non saranno ammessi al corso di studi scelto e la richiesta di visto per studio nel portale Universitaly non sarà approvata dalla nostra università.

 

L’Ateneo aderisce a diversi progetti internazionali tramite i quali sono previsti posti riservati a determinate tipologie di studenti internazionali (Progetto “Marco Polo”, destinato ai cittadini cinesi; Progetto “Formed”, destinato agli studenti dell’Area del Maghreb). Per questi progetti l'eventuale verifica del livello di lingua italiana è normato dai relativi protocolli.

Data di ultimo aggiornamento: